DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Partenza da Bissau all’alba, poi Casablanca, poi Roma e poi Catania…Ci sentiamo strappati alla terra rossa povera e acre e sbattuti nel lusso e nell’apparenza. Dai baobab di Salanca alle vetrine luccicanti di Casablanca, dai sentieri di Dunghur ai corridoi sfavillanti di Roma. Persino Catania ci sembra irreale e inopportuna.
Ci chiediamo qual’è il nostro ruolo qui tra visi bianchi malati di benessere e sguardi che si incrociano ora indifferenti ora intolleranti. Dove sono le emozioni e l’amore di aiutare il prossimo ? Sotto quale vetrina sono i bimbi scalzi e gioiosi? E perchè un profumo deve costare quanto due sacchi di riso da 50 chili? E il cielo di Roma è lo stesso di quello di Tite? In poche ore i nostri corpi e le nostre anime attraversano il tunnel dell’assurdo umano che parte dal “terzo mondo”, trancia il “secondo mondo” e sbatte in quel “primo mondo” dove c’è sempre stata la nostra vita, che solo per pochi giorni ci sembrerà non nostra, non arricchente nei valori profondi della nostra professione di medici o di cristiani o semplicemente umani.
Non ci mancheranno i nostri amici missionari sparsi nella foresta o in mezzo all’oceano.
Non ci mancheranno le bocche arse e gli occhi grandi dei bimbi di Cacheu o Canchungo.
E neanche i grandi silenzi delle sere a Tite, nel Quinharà.
Non ci mancheranno perchè li porteremo dentro, si sono fusi col nostro dna.
Tutto questo, in un profondo silenzio e in un lunghissimo abbraccio di pochi secondi ci siamo detto noi sei prima che si aprisse la bussola di Fontanarossa..
Vero…Lisa Di Pasquale
Elisabetta Brancato
Avis Giacomo Gentile
Gre Ta Bonanno
Manuela Puglisi?
By Enrico Ferro
15.3.25 Partenza da Bissau all’alba, poi Casablanca, poi Roma e poi Catania…Ci sentiamo strappati alla terra rossa...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Sabato 15 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Stiamo per chiudere le valigie, preparandoci per la partenza di stanotte.
È uno dei momenti più strani, difficili perchè forze ed emozioni contrastanti si scatenano nel nostro animo.
Valigia che i nostri affetti familiari, il nostro lavoro, la nostra casa vogliono chiudere con fermezza chiedendoci il giusto ritorno. E poi ci sono loro: i bambini con le loro bocche da sfamare, con i loro occhi pallidi, con le loro scuole troppo lontane, con tutte le sofferenze a cui, anche quest’anno, abbiamo cercato di dare sollievo. Loro, che ci spingono a non chiudere le valigie, a non partire, quasi …a non tradirli. E noi non li tradiremo perchè torneremo ancora qui, e, andando in Italia, riprenderemo a lavorare per loro, a cercare benefattori e donazioni per il prossimo viaggio. Lo farà ognuno di noi sei che ha vissuto questa stupenda esperienza 2025: a
Giacomo Gentile,
Manuela Puglisi
@Lisa Di Pasquale
Gre Ta Bonanno
Elisabetta Brancato
va il mio ringraziamento più sincero e sentito per aver dato il loro tempo, il loro impegno, la loro professionalità il loro amore ad ogni progetto realizzato, ad ogni bimbo visitato.
Ogni viaggio missionario è un arricchimento incredibile per ognuno di noi, un plus valore nella propria vita di uomini nati nella parte fortunata del mondo ma che sentono il bisogno di aiutare chi ancora soffre la fame e le malattie assurde…
A seguir…Amigos!
14.3.25 Stiamo per chiudere le valigie, preparandoci per la partenza di stanotte. È uno dei momenti più strani,...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Venerdì 14 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Due giorni pazzeschi per intensità di spostamenti, progetti ed emozioni.
Giro: Bissau-Bula-Dunghur-Ingorè—Bissau.
Progetti:con suor Maria a Bula, con suor Miloca a Ingorè
Emozioni: 3 momenti forti.
1) Villaggio di Dunghur: grande festa con balli, canti tradizionali, discorsi ufficiale (del preside Aguinaldo) per la inaugurazione dei due nuovi plessi scolastici, quello dell’asilo e quello della casa dei professori che rendono Dunghur uno dei villaggi più organizzati della Guinea Bissau grazie al progetto umanitario partito nel 2005 dalla Parrocchia San Giuseppe di Ramacca e ora abbracciato anche da altre Città come Caltagirone ( benefattori vari) e Lentini (Gruppo Missionario di Osvaldo Gares).
2) L’ incontro con i ragazzi di Bula da noi adottati allo studio.
Vedere le tre gemelline Black ( Ada, Djenanu, Cecilia)
Esperanza, Ana e Maria e gli altri, così cresciuti, diventati altissimi e bellissimi dopo averle avute nelle braccia sin dai primi loro anni…Ecco i frutti reali di quel meraviglioso progetto di “adottare allo studio” (50 euro/anno!).
3) La mensa degli asili della foresta Siamo saliti sino alla città di Ingorè (confine nord col Senegal), per riabbracciare Suor Miloca e i piccoli degli asili a cui la nostra associazione da 8 anni garantisce l’unico loro pasto della giornata. Erano là, con la loro ciotolina di riso con le acciughe e gli occhi grandi di gioia. Ci hanno cantato le loro canzoncine di saluto e di ringraziamento tra la commozione di tutti noi, ma specie di Avis Giacomo Gentile e Manuela Puglisi, al loro primo viaggio. E i benefattori di questo progetto hanno il nome della nostra socia Rosetta NARZISI e delle aziende bio, sparse in tutta Italia, con cui lavora.
Ad Ingorè visita anche al costruendo “asilo di suor Esperia” che tra poco dovrebbe dare Mura e tetto a 300 bambini che per ora sono in un recinto di canne. Sono stai finiti i bagni e realizzati i primi mattoni per le mura. Anche qui la provvidenza divina ha un nome: CONTEA Srl, azienda di Misterbianco che da sola vuol realizzare questo meraviglioso progetto…
Alle 15.30 col caldo afoso, dentro un pulmino rovente, con una strada assurda abbiamo fatto il viaggio di ritorno a Bissau, tra i più faticosi dell’anno!
11/12 mar 2025 Due giorni pazzeschi per intensità di spostamenti, progetti ed emozioni. Giro:...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Mercoledì 12 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Stamattina abbiamo lasciato le isole (Bubaque-Angurmane-Soga) e dopo 3 ore di “sbattuliate” di motoscafo siamo arrivati al porto di Bissau, il tempo di prendere in missione qualche maglietta pulita ed eccoci in partenza per la città di Bula, dove ad attenderci c’è suor Maria Cifelli ma sopratutto la nostra…storia, le nostri radici missionarie. Bula, magica Bula…dei primi anni, delle visite assieme a suor Ada e suor Romana. Delle notti sotto le stelle nel cortile del centro nutrizionale.
Ma c’è poco tempo per i ricordi e le emozioni, ed eccoci subito in riunione con suor Maria e suor Eulalia per parlare di idee e progetti. Ci viene anche chiesto un altro pozzo per un villaggio bisognoso ed ecco che possiamo dare subito risposta positiva visto che giusto ieri da Caltagirone una nostra storica benefattrice, M.C.Iudica ci ha comunicato che la signora Paola ha fatto la donazione per costruire un pozzo in Guinea Bissau!
La Provvidenza Divina è incredibile! e ancora una volta si è servita dell’associazione Gruppo missionario San Giuseppe di Caltagirone per portare aiuto e sollievo concreto a questa parte di Africa che nella sua sofferenza storica vede nella nostra associazione Amici delle Missioni Sicilia un alleato sicuro e fedele!
10.3.25 Stamattina abbiamo lasciato le isole (Bubaque-Angurmane-Soga) e dopo 3 ore di “sbattuliate” di motoscafo siamo...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Lunedì 10 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
La giornata di ieri è stata dedicata alla trasferta più lontana e difficile di tutto il viaggio 2025: isola di Soga.
Ancora motoscafo e braccio di oceano per approdare all’isola e proseguire per un km di sentiero battuto e arrivare nel villaggetto interno.
Ambulatorio all’aperto, sotto un enorme albero di mango e tanta gente ad aspettarci.
Tavoli, banchi e sedie vecchie sono stati i nostri arredi, rami e cespugli vari i nostri poggia abiti. 53 i bambini visitati da Lisa Di Pasquale, Elisabetta Brancato, Enrico Ferro, Manuela Puglisi, con Gre Ta Bonanno al triage e Avis Giacomo Gentile alla farmacia.
A farci da collaboratore-interprete Serifo Rodriguez, giovane studente del posto che stiamo sostenendo allo studio.
A spiccare sono state le infezioni della pelle in tutte le sue forme: batteriche, fungine,
Reattive.
Nonostante il caldo afoso, In un paio d”ore le visite pediatriche sono state concluse ed ecco lì
Un mare di adulti, anziani, donne avvicinarsi e chiedere di essere visitati!
Ci siamo guardati in faccia e con sguardo rassegnato e membra stanche abbiamo ascoltato la voce del nostro cuore: altri 55 adulti visitati con patologie varie e dominanza assoluta della ipertensione arteriosa e del sintomo ripetitivo:
…” dor tudu curpu “ ( dolore in tutto il corpo ! ) mentre le mani scarnite e ossute indicavano proprio tutto il corpo: dalla testa alla schiena, alle ginocchia…sapendo che per anni quella testa ha portato in equilibrio secchi d’acqua, quella schiena è stata curva nelle risaie, quei piedi hanno fatto miglia di chilometri…
Finiamo nel pomeriggio, rifacciamo il sentiero della foresta per arrivare nella spiaggia, mangiarci finalmente un panino e riprendere il motoscafo per tornare alla nostra base nell’isoletta di Angurmane…
La sera il nostro amico @Giovanni Maucieri spazza via ogni stanchezza con la delizia delle pizze siciliane fatte con la maestria del bravo ispicese…
10.3.25 La giornata di ieri è stata dedicata alla trasferta più lontana e difficile di tutto il viaggio 2025: isola di...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Lunedì 10 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Ecco una immagine che nella sua semplicità ha un grande messaggio morale.
Alle nostre spalle…il crocifisso
Davanti a noi …i farmaci.
Accanto a noi…il missionario e la gente povera e bisognosa.
Immagine che sottolinea i ruoli, il senso della missionarietà nelle sue componenti.
Alle nostre spalle c’è Lui, un Dio che ha deciso di inviare aiuto, sollievo a questa povera gente. Donne e bambini, che ci mette a fianco per dire che sono come noi, come fratelli. E accanto ancora, per aiutarci, ci mette il missionario locale che di questa terra conosce le anime e le sofferenze. E poi davanti ecco le nostre medicine, i nostri progetti umanitari come frutto della Sua volontà.
Una bella squadra:
Dio-i missionari-noi-la gente povera!
Ma in questa foto c’è anche una cornice che non si vede, quella fatta dai visi di tutti i nostri benefattori, popolo invisibile ma stupendo, anime generose e silenziose. Visi di operai delle aziende di Rosetta, di alunni e professori di tante scuole, di bambini di cresime, di sposi e laureate che hanno donato pozzi e farmaci invece di fare bomboniere..
Un gioco di squadra dove si gioca la partita… della vita!
Ma noi Amici delle Missioni Sicilia siamo sicuri di vincerla perchè abbiamo …alle spalle
un Sponsor Supremo!!
8.3.25 Ecco una immagine che nella sua semplicità ha un grande messaggio morale. Alle nostre spalle…il crocifisso...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Sabato 8 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Appena 70 km separano Bissau da Bubaque, ma in mezzo c’è l’oceano, le sue forti correnti e le secche di sabbia per cui il traghetto impiega oltre 3 ore per arrivare al vecchio molo dell’isola dí Bubaque, dove ad attenderci c’è un altro padre missionario nostro amico: padre Steven. L’isola sta cambiando, si sta spezzando in due, da una parte la zona dei resort, bar, ecolodge, dall’altra parte le baraccopoli con le lamiere cadenti . Da una parte la musica da discoteca dall’altra i maialini e le capre che circolano liberi per strada.
Da una parte i soldi, dall’altra la miseria.
In quale parte andare è semplice: appena arrivati al porto percorrere l’unica stradina che entra nel centro abitato, dopo 100 metri ecco la famosa biforcazione stradale e …sociale.
Appena il tempo di pranzare e disfare gli zaini che eccoci alle 15 nel salone parrocchiale per fare le visite mediche. In pochi minutiAvis Giacomo Gentile, Gre Ta, e Manuela Puglisi preparano le postazioni di triage-visite-farmacia e in circa tre ore, con Lisa Di Pasquale, Elisabetta Brancato, ed Enrico Ferro si effettuano 57 visite pediatriche con patologie di varia natura, ma anche qui niente denutriti a conferma che mare e pesce (proteine) sono iun ottima prevenzione.
Nel salone parrocchiale la grande foto ricordo di padre Roberto Donghi che ci ha accolto per anni e nell’edificio accanto la congregazione di Suor Salomè, mitica infermiera che girava per le isole con la canoa per aiutare donne e bambini. Due missionari che fanno parte della storia della Guinea Bissau e della nostra Associazione e con cui abbiamo lavuto l’onore di lavorare per anni.
A sera si va a salutare nel suo localino il nostro amico Melchiorre, che ci accoglie sempre col suo spagnolo caliente e una bibita fresca, come fresca è la serata qui in questa isola in mezzo all’oceano..
6.3.25 Appena 70 km separano Bissau da Bubaque, ma in mezzo c’è l’oceano, le sue forti correnti e le secche di sabbia...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Venerdì 7 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Ieri siamo stati a colloquio col direttore della Clinica Pediatrica Bor per vedere di creare le condizioni per la venuta di un nostro amico
Neurochirurgo, che,sempre da volontario, vorrebbe adoperarsi in Guinea Bissau in questa delicatissima branca chirurgica.
Le condizioni ci sono, si tratta di definire solo alcuni particolari tecnici e presto anche questo progetto potrebbe partire.
Stamattina visite pediatriche qui in missione a Bissau.
Bimbi di città, della capitale,
Nulla a che vedere con i bimbi e le gravi patologie delle tabanke delle foreste.
Nel pomeriggio appuntamento alla parrocchia di Fatima per incontrare padre Jaime, ma soprattutto lei: la giovane Lourdes, la ragazza che stiamo sostenendo allo studio nella facoltà di Medicina. È arrivata al secondo anno con voti soddisfacenti. Il viso carino e la voce flebile la rendono evanescente. Siamo felici di vederla e la tempestiamo di domande, ma lei risponde con monosillabi e con sorrisi appena accennati. Da ragazza di famiglia poverissima a futuro medico, un piccolo miracolo che la nostra associazione “Amici delle Missioni Sicilia” sta costruendo grazie alla generosità dei propri benefattori. E tra questi vigliamo anche ricordare uno degli istituti scolastici più generosi e storici, il De Cruyllas di Ramacca che da 20 anni appoggia i nostri progetti umanitari. Anche quest’anno la Dirigente Scolastica Graziella Di Liberto, collaborata da docenti e famiglie ha fatto una generosa donazione finalizzata a:
- “adozione” di 2 docenti per il loro sostentamento per un anno scolastico;
- contributo per la realizzazione dei banchi nella scuola del villaggio di Brambanda.
- sostegno al progetto “Bom Bebè” per il recupero dei bambini denutriti nella missione di Cacheu.
Inoltre:
- la classe 3C primaria ha confermato per il terzo anno l’adozione a distanza di una bambina della Guinea Bissau
- la classe 3E secondaria per il terzo anno l’adozione di uno studente per il mantenimento allo studio!
E infine serata di festeggiamento per il compleanno della nostra socia Greta Bonanno che nel progetto Africa perfonde tutta la sua energia, la sua passione e travolgente simpatia…
“…Parabens a vocè!!”
5-6 mar 2025. Due giorni a Bissau con progetti diversi . Ieri siamo stati a colloquio col direttore della Clinica...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Giovedì 6 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Avenue Amilcar Cabral è la via principale di Bissau e come tale è chiusa al traffico in questa giornata finale del carnevale.
Abbiamo voluto vivere questo momento di relax dopo aver sentito per anni parlare di questo famoso carnevale di Bissau. Ci siamo trovati sulla via principale immersi in un fiume di gente dai costumi più variopinti e colorati con dominanza dei famosi gonnellini Bijagos di paglia.
Niente carri nè gruppi organizzati, solo migliaia di persone truccate intente a ballare seguendo la musica assordante di dj posti ad intervalli lungo il percorso…
Che differenza col carnevale di ieri a Tite, e col silenzio e la pace del villaggio di Salanca. Questa è l’Africa, con le sue contraddizioni, i suoi conflitti, le sue lacrime e le sue gioie, i suoi frastuoni e i suoi silenzi. Seduti attorno ad un tavolino correttamente sudicio, col nostro pasto di ali di pollo malamente grigliate e un bicchiere di vino perfettamente freso abbiamo brindato conLisa Di Pasquale, Manuela Puglisi, Avis Giacomo Gentile, Elisabetta Brancato, GreTa Bonanno, al nostro primo pomeriggio-sera di relax, mentre alle nostre spalle dei bambini, finalmente sani, senza malaria, scabbia, micosi, o denutrizione, ballavano felici i ritmi della loro terra…
Avenue Amilcar Cabral è la via principale di Bissau e come tale è chiusa al traffico in questa giornata finale del carnevale. Abbiamo voluto vivere questo momento di relax dopo aver sentito per anni parlare di questo famoso carnevale di Bissau. Ci siamo trovati sulla via principale immersi in un fiume di gente dai costumi più variopinti e colorati con dominanza dei famosi gonnellini Bijagos di paglia. Niente carri nè gruppi organizzati, solo migliaia di persone truccate intente a ballare seguendo la musica assordante di dj posti ad intervalli lungo il percorso… Che differenza col carnevale di ieri a Tite, e col silenzio e la pace del villaggio di Salanca. Questa è l’Africa, con le sue contraddizioni, i suoi conflitti, le sue lacrime e le sue gioie, i suoi frastuoni e i suoi silenzi. Seduti attorno ad un tavolino correttamente sudicio, col nostro pasto di ali di pollo malamente grigliate e un bicchiere di vino perfettamente freso abbiamo brindato conLisa Di Pasquale, Manuela Puglisi, Avis Giacomo Gentile, Elisabetta Brancato, GreTa Bonanno, al nostro primo pomeriggio-sera di relax, mentre alle nostre spalle dei bambini, finalmente sani, senza malaria, scabbia, micosi, o denutrizione, ballavano felici i ritmi della loro terra…
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Martedì 4 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Dopo 5 giorni, abbiamo stamattina lasciato la missione cattolica di Tite. È sempre triste staccarsi da questa terra, così lontana, così povera e, per questo, luogo di tanti nostri progetti di aiuto umanitario. Non c’è stato solo padre Admir ad accoglierci fraternamente ma anche la gente per strada, le vecchiette in chiesa o i bimbi per strada a chiamarci per nome e saltarci addosso. Cinque giorni frenetici per potere realizzare tutto il programma e con varie difficoltà dal caldo afoso, alla mancanza di corrente elettrica.
Abbiamo incontrato le ragazze del Liceo che sosteniamo allo studio : 80 ragazze tolte al matrimonio precoce forzato e con un futuro più dignitoso.
Abbiamo fatto visite mediche all’ospedale e al lontanissimo (42 km) e isolato villaggio di Salanca dove ( grazie al progetto dell’istituto Casella di Pedara) giá sono stati fatti i mattoni per costruire la tanto sognata scuola per i bambini del villaggio. Proprio a Salanca abbiamo portato la carezza dei bimbi della scuola calcio Junior Ramacca donando una divisa da calcio ad uno dei bambini ed un bel pallone per tutti…
Abbiamo visto i 2 pozzi commissionati e in via di completamento che daranno acqua al villaggio di Brambanda e al villaggio di Finimquè, mentre gli altri due, appena commissionati, li troveremo l’anno prossimo nei villaggi di Foja e Ca-Njaí.
A Tite abbiamo visto il “carnevale della gioia” tanto povero nei suoi vestiti quanto intenso nei suoi sorrisi e nei suoi ritmi ancestrali.
Cinque gruppi a rappresentare cinque villaggi e cinque etnie diverse con le proprie tradizioni e canti.
A Tite abbiamo visto un signore con la coscia squarciata da una lunga ferita mai suturata, mai medicata e poi un’ altro con una benda al piede sotto la quale delle foglie secche coprivano un piede gonfio per una frattura per una recente caduta dalla “ palmeiras”. A entrambi medicazione e farmaci.. e nulla più. Salanca è fuori dal mondo.
A Tite abbiamo visto un bimbo nato per strada, ma non tutto..
Arriva in ospedale con la testa ancora impegnata nel bacino della madre. Solo l’intervento del bravo medico locale ( dr Aldito Nancassa) riesce a salvare il piccolo che subito rianimato riceve l’assistenza neonatale anche del nostro gruppo medico.
A Tite abbiamo visto ancora denutriti, a cui dà risposta solo la missione cattolica Grazie al nostro progetto Bom Bebè grazie al quale diamo latte e pappe proteiche per chi lotta per la vita ogni giorno.
A Tite le donne gravide non partoriscono in ospedale perchè non c’è la mensa, il pasto, ecco ancora l’opera della missione cattolica e del nostro progetto Bom Mamè per potere garantire la colazione e un pasto a chi viene a partorire nell’ospedale Carlotta che assieme agli amici di Rete Guinea Bissau di Verona ( che lo hanno finanziato) e a padre Lucio Brentegani (Diocesi di Bafatà) speriamo di riattivare nelle sue funzioni primarie specie di urgenza e tutela materno-infantile.
Ecco Tite è difficile, afosa, opprimente nelle sue necessità vitali ma della povertà ha anche il fascino dei suoi lati positivi, dalla gratitudine, alla gioia per le piccole cose, dagli abbracci allo stimolo intenso per la sopravvivenza. E poi ci trovi un missionario~fratello come padre Admir, un medico preparato come il collega Aldito e a fine giornata, la sera ci trovi un cielo stellato incredibile con lo sfondo dei versi degli animali di questo povero…Paradiso
4 mar 2025 Dopo 5 giorni, abbiamo stamattina lasciato la missione cattolica di Tite. È sempre triste staccarsi da questa...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Martedì 4 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
I giorni qua a Tite pesano il doppio vuoi per il caldo, vuoi per i troppi impegni che abbiamo assunto con questo sud estremamente povero.Sabato mattina, con padre Admir e le 3 suore francescane, siamo andati nel villaggio di Salanca, 41 km di jeep su sentiero battuto e foresta fitta.
Nessun ambulatorio o stanza. All’ombra del grande mango abbiamo allestito le nostre postazioni con tavoli, sedie e…sponde di jeep. Tante visite ma senza alcun denutrito! Finalmente. A Salanca si mangia bene: hanno il mare (=pesce=proteine), la frutta (=vitamine), e il riso ( carboidrat). Forse si potrebbero lavare di più viste le troppe infezioni cutanee…dei bambini. Bambini che sognano una scuola…e che la nostra Associazione Amici delle Missioni Sicilia ha iniziato a costruire grazie al progetto finanziato dall’istituto Casella di Pedara e di altri benefattori della cittadina etnea che il preside Fabio Fidotta sta coordinado.
Nel piccolo villaggio di pescatori abbiamo anche reso felici i bambini donando loro un pallone da calcio e una divisa di scuola donataci dalla Asd Junior Ramacca Calcio!
I giorni qua a Tite pesano il doppio vuoi per il caldo, vuoi per i troppi impegni che abbiamo assunto con questo sud...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Lunedì 3 marzo 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Il vecchio “barco” attraversa la enorme foce del fiume Mansoa con il suo carico umano e di masserizie in un’ora circa, ed eccoci al porticciolo di Enxudè, porta per il sud della Guinea.
Ad attenderci con due jeep padre Admir e il fido Benvindo.
Quando arriviamo alla missione cattolica veniamo accolti dagli abbracci festosi dei bambini appena usciti dalla scuola.
Pomeriggio e sera dedicato a sistemazione valigie e riunione organizzativa con padre Admir.
Stamattina subito visite mediche all’ ospedale Carlotta.
Ancora una conferma di un peggioramento delle condizioni dei bambini. Ancora denutriti. Uno grave. Tre cardiopatici e un grave ascesso facciale da inviare subito a Bissau.
Finite le visite pediatriche ( 72) non siamo riusciti a respingere la richiesta di visita da parte di una ventina di adulti ed anziani…
Nel pomeriggio ecco il grande evento sportivo di Tite: la finale di calcio del Torneo mons Zilli giocata dalle ragazze e dai ragazzi del Liceo. Due gare combattute e seguite da una cornice di pubblico spettacolare. Alla fine delle gare medaglie per tutti i giocatori, fuochi d’artificio e due targhe di stima: una per il nostro missionario padre Admir e l’altra per il capo villaggio di Tite. A partecipare alla partita anche il nostro Giacomo Gentile. Come da tradizione per sancire il legame tra la nostra associazione e i giovani di Tite, proprio come apprezzava tanto mons. Zilli alla cui memoria abbiamo voluto dedicare questo torneo di calcio.
27-28 Feb. Tite Il vecchio “barco” attraversa la enorme foce del fiume Mansoa con il suo carico umano e di masserizie in...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Venerdì 28 febbraio 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Elisabetta Brancato, Lisa Di Pasquale, Manuela Puglisi : Tre Donne speciali, tre medici diversi, tre medici in missione in Africa a vivere, ad ogni visita, il freddo ruolo clinico di medico intriso col calore e la dolcezza dell’ essere donna. In quale testo accademico era scritto che dovevate abbracciare, accarezzare, “fare il fungiu” dopo una visita medica? In quale lezione universitaria vi hanno detto che i vostri occhi si dovevano commuovere?
L’Africa è così. Stupenda e sofferente, pronta a inondarti di emozion e sentimenti, e ad abbattere schemi mentali, certezze ancestrali per chiedere solo di lenire le sue ferite, quelle dei suoi figli sui quali voi tre, dopo il freddo del fonendo, ponete il calore delle vostre carezze di donne straordinariamente empatiche.
By Enrico Ferro
Elisabetta Brancato, Lisa Di Pasquale, Manuela Puglisi : Tre Donne speciali, tre medici diversi, tre medici in...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Venerdì 28 febbraio 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Visite pediatriche a Casa Bambaran. “Casa di accoglimento” o “ Orfanotrofio”
Qui ci finiscono i bambini sfortunati, che le famiglie non possono (estrema povertà) o non vogliono mantenere ( gravi deficit psico-fisici). Comunque da…eliminare!
Da un punto di vista medico ci ha impegnato 4 ore per 5 bambini. Proprio l’opposto ai giorni precedenti. Ma ogni bambino ha impegnato i nostri 4 medici ad una analisi e valutazione clinica attenta e difficile per le molteplici patologie concomitanti che ognuno di essi aveva: microcefalia con ritardo di linguaggio con anemia con micosi cutanea e deficit motorio, ad esempio.
Il lavoro di supporto medico terapeutico e di ottimizzazione alimentare intrapreso da 3 anni dalla nostra associazione sta dando i suoi frutti. Tutti e e 5 i bambini hanno avuto un netta ripresa di crescita, una normalizzazione dei valori del sangue e un incredibile miglioramento motorio grazie anche al lavoro di riabilitazione fatto dalla giovane milanese Melissa che (assieme a suo marito Davide) ha deciso di fare volontariato per 3 anni in questo orfanotrofio alla periferia di Bissau che grazie all’impegno di Luciana Avelar e dei suoi giovani brasiliani di Nova Berit sta dando dignitá a bambini…”ira”(=demoni) altrimenti destinati a tragico esito. Ecco ancora soggetti emarginati, gli ultimi degli ultimi! ieri nella casa degli ex lebbrosi, oggi nella casa dei bambini-ira. È proprio questo lo spirito intrinseco della nostra associazione Amici delle Missioni Sicilia, anche oggi impegnata con i medici Enrico Ferro, Manuela Puglisi, Lisa Di Pasquale, Elisabetta Brancato a dare terapia e con Greta Bonanno e Giacomo Gentile a dare affetto, sorrisi, abbracci…
Quale terapia è più efficace?
26.2.2025.Bissau Visite pediatriche a Casa Bambaran. “Casa di accoglimento” o “ Orfanotrofio” Qui ci finiscono i bambini...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Mercoledì 26 febbraio 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Da Cacheu a Canchungo, 30 km di rettilineo, da una missione francescana all’altra, da suor Ires a suor Ermelinda. Da 121 visite di ieri a 101 di oggi! Anche oggi tante patologie e anche oggi denutriti a confermare la povertà di questa parte della Guinea Bissau.Ma a colpirci è stata lei: S.T. di 7 anni capelli abbelliti da perline colorate ed un viso tanto carino quanto triste per troppe patologie concomitanti tali da farci sospettare il nostro primo caso di AIDS. Lisa e Manuela hanno quindi utilizzato il test per l’HiV portato dall’Italia che dopo 10 minuti di attesa è risultato positivo! Ci siamo subito attivati per inviarla all’ospedale di Cumura quale centro di riferimento specifico.
Abbiamo completato l’ultima visita alle ore 15.30 (senza pausa pranzo) e presa la terribile strada scassata che da Cacheu porta a Bissau, 3 ore per percorrere 70 km.
Tutto il tempo di pensare ai troppi bimbi denutriti visti tra i 224 visitati in questi due giorni a Cacheu-Canchungo e il modo di come aiutare le due missioni a dare latte e pappe a questo gruppo di piccoli che lottano ogni giorno per la vita
Il nostro progetto di sostegno ai denutriti è il “Bom Bebè” a cui ogni nostro benefattore puó destinare la propria donazione.
25.5.2025.Canchungo Da Cacheu a Canchungo, 30 km di rettilineo, da una missione francescana all’altra, da suor Ires a...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Martedì 25 febbraio 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
È stato il primo giorno di visite mediche e immaginavamo sarebbe stato un giorno impegnativo
Ma non immaginavamo di iniziare alle ore 9 e (breve pausa pranzo compresa) finire alle 18.30, per un numero complessivo di 123 visite mediche. Il circuito Trage-Visite-farmacia ha funzionato alla grande con Gre Ta alla prima postazione, Enrico Ferro, Lisa Di Pasquale e @Manuela Puglisi alle visite pediatriche ed Elisabetta Brancato a fare da spola tra visite e farmacia con il supporto di Avis Giacomo Gentile. Le patologie sono state tantissime ed ogni bambino ammalato ha ricevuto i suoi farmaci grazie alle donazioni ( farmaci e soldi) dei nostri benefattori. Per loro quasi un miracolo vedere 4 medici tutti in una volta e la consegna gratuita di tutte le medicine!
Suor Ires era felice e soddisfatta e incredula quando ci ha visto usare in alcuni casi specifici anche il nuovo test HIV ( AIDS). Dicevamo di questa zona di Cacheu come di una zona molto povera e a confermarlo sono stati anche i 4 casi di bambini con Grave Denutrizione, uno dei quali, in condizioni estreme, abbiamo provveduto a farlo ricoverare subito presso l’ospedale di Cumura-Bissau. È uno schiaffo al mondo ogni bimbo che muore di fame, a quel mondo ricco, opulento e viziato preso dalle paranoie del benessere dove non c’è spazio e tempo per questi “negri morti di fame”
Ieri gli schiavi incatenati, oggi i bambini denutriti: Cacheu smuove le coscienze, scuote la storia e non urla vendetta ma sommessamente, umilmente chiede oggi di uscire dalla schiavitù della miseria e della fame. La nostra piccola Associazione Amici delle Missioni - Sicilia sta rispondendo : presente, Amigos!
24.2.2025 È stato il primo giorno di visite mediche e immaginavamo sarebbe stato un giorno impegnativo Ma non...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Lunedì 24 febbraio 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Già alle ore 8 siamo in chiesa. Non una chiesa qualunque, ma la Cattedrale di Bissau. A celebrare è il “nostro” padre Cossà davanti ad una navata stracolma di fedeli. È proprio a loro ha voluto presentarci uno per uno alla fine della messa con tanto di saluto ufficiale da parte del nostro presidente.
I colori, la musica e i balli trasformano la messa in un gioioso e festoso incontro con Dio. Finita la messa eccoci tutti in jeep con padre Cossà a puntare il nord della Guinea con meta la missione cattolica della città di Cacheu. Oltre 100 km di strada la cui prima parte ben asfaltata, la seconda per nulla asfaltata, la terza asfaltata ma con voragini incredibili. A Cacheu la missione si presenta in tutto il suo spirito francescano di semplicità e povertà ma con la calorosa accoglienza di suor Ires ed Augusta. Nel pomeriggio subito incontro di programmazione con le suore per studiare progetti e sostegno a favore delle due categorie a rischio: bambini denutriti e donne gravide di questa zona. Abbiamo il tempo anche di visitare il locale “Museo della Schiavitù” visto che proprio il porto di Cacheu è stato nei secoli passati (1400-1700) il luogo dove i ricchi signori europei ( di Spagna, Portogallo, Inghilterra etc..) prendevano gli schiavi per portarli e venderli nelle Americhe. Catene, cappi, ferri roventi sulla pelle di milioni di persone trasportate e vendute come bestie. Un orrore durato secoli e il cui debito la “civile” Europa non ha mai pagato, anzi.
Torniamo alla missione sconvolti, tristi e vergognati per la nostra pelle bianca, consci ancora di più che il nostro piccolo contributo di aiuto a questa terra ha un valore aggiunto di ( microscopico) riscatto.
Dom 23.2.25 Già alle ore 8 siamo in chiesa. Non una chiesa qualunque, ma la Cattedrale di Bissau. A celebrare è il...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Domenica 23 febbraio 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Sono le ore 4,11 dell’alba del 22 febbraio quando le ruote del volo Casablanca- Bissau toccano la pista dell’aeroporto africano ponendo fine ad un viaggio cominciato a Catania alle ore 8 del giorno prima.
È il 21 anno per il nostro presidente Enrico Ferro, il 7 viaggio per la dott.a Elisabetta Brancato, il 5 per la dott.a Lisa Di Pasquale, il 4 per la prof.a Greta Bonanno, e il primo per Giacomo Gentile e la dott.a Manuela Puglisi. Per i veterani è subito aria di casa, per i novizi invece il prevedibile sguardo curioso ed incerto.
Poche ore di sonno alla missione di Bissau e subito riunione e programmazione progetti con le suore ASC ( mattina) e con padre Cossà ( pomeriggio). Ma i momenti più emozionanti sino stati quelli vissuti, nel tardo pomeriggio,a Cumura-Bissau con i nostri amici ex lebbrosi. Ci aspettavano,come ogni anno, da 8 anni, per dirci ancora grazie per la casa che gli abbiamo costruito, per ricevere quei sacchi di riso e quel sapone che è ormai una tradizione affettuosa. Stringere quelle mani deturpate, abbracciare quei corpi sofferenti e sentire sulla pelle lo scambio di energia positiva ci faceva sentire felici, orgogliosi. Con la donazione di un benefattore di Lentini sistemeremo meglio la veranda dove si riuniscono e compreremo anche un televisore per guardare … il mondo, quel mondo che fino a otto anni fa li aveva relegati ai margini della vita.
Sono le ore 4,11 dell’alba del 22 febbraio quando le ruote del volo Casablanca- Bissau toccano la pista dell’aeroporto...
Pubblicato da Amici delle Missioni - Sicilia su Sabato 22 febbraio 2025
DIARIO DI VIAGGIO 2025
Amici delle Missioni Sicilia
Una serie irreale di scali ci porterà da Catania a Bissau, per un volo che percorrerà non solo la dimensione dello spazio ma anche quella del tempo. A ritroso, atterrando due secoli indietro. Percorreremo ancora dopo 21 anni i sentieri abbandonati dell’isola di Soga e ponti mai costruiti per arrivare nelle capanne di fango e paglia di Salanca e donare affetto sotto forma di antibiotico o Tachipirina, per accarezzare bimbi prima col fonendo poi con le mani. Ecco la gioia di essere medico in Africa.
Faremo dieci pozzi in dieci villaggi da Canchungo a Nhoma per tanti bambini e tante mamme che potranno sorridere specchiandosi in un secchio d’acqua desiderato da sempre.
Porteremo ancora riso ai piccoli degli asili della foresta di Ingorè e non importa se sarà condito con l’acciuga o con la cipolla, tanto è l’unico pasto della giornata. E ancora tanti altri progetti, come sogni realizzati grazie alle donazioni dei nostri benefattori. Stupendi e dal cuore grande, libero di pulsare per chi chiede aiuto e speranza di vita. E poi… torneremo. Saliremo di nuovo sulla la scaletta dell’aereo lasciandoci dietro mani ancora tese, occhi ancora tristi che l’Africa cercherà di farti scordare inebriandoti col profumo delle sue foreste e col verso dei suoi animali selvatici.
Ma non ci riuscirà..
Tra poche ore si parte. Una serie irreale di scali ci porterà da Catania a Bissau, per un volo che percorrerà non solo...
Pubblicato da Enrico Ferro su Giovedì 20 febbraio 2025
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